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Carta revolving: non è un acquisto a rate
La carta revolving non è una carta di credito tradizionale e la modalità di restituzione di quanto speso non può essere paragonato in senso stretto ad un acquisto a rate tradizionale; se vengono acquistati più beni utilizzando la carta revolving le spese e gli interessi si cumulano nel tempo via via che si procede nello shopping, è molto più facile che le spese sfuggano dal controllo e il possessore non abbia la percezione reale delle sue risorse economiche.
Le carte revolving consentono di rateizzare gli estratti conti con il solo obiettivo di ripristinare il fido originario concesso al cliente (solitamente di 2.500 euro o più); i tassi che il cliente consumatore si trova a sborsare possono arrivare in media al 17 - 20% annui; oltre ad essere una carta di credito la carta revolving svolge anche la funzione di prestito personale.
La carta è legata al conto di appoggio solo per la restituzione delle rate, se il saldo del conto è inferiore all'entità del fido si può comunque spendere per poi restituire a rate (il cui ammontare può essere varito in base agli accordi contrattuali con la banca).
Tra le spese accessori più comuni per l'uso della carte revolving troviamo: